colline di pietra

Francesco Biamonti ne ‘l’Angelo di Avrigue’ (Einaudi, 1983) racconta come dalle nostre parti, molte colline organizzate a strette terrazze, che iniziano dove termina quella inferiore, siano di fatto ricoperte interamente da un manto di sassi.

Questa metafora rende l’idea del nostro carattere, a tratti chiuso e scontroso, ma anche quello del nostro olio.

Una bevanda che molti amano per il suo carattere discreto, per i toni screziati dei pini marittimi e delle erbe aromatiche, mescolati in un equilibrio delicato che “si fa scoprire” non solo per le prime note che intona.